motionEyeOS è una distribuzione Linux, dedicata esclusivamente alla videosorveglianza, già pronta e configurata per le diverse tipologie hardware della Raspberry.

Le immagini già pronte di motionEyeOS

Per scaricare le immagini delle varie versioni Hardware (Banana Pi, Odroid C1,C2 XU4, Pine 64, Raspberry Pi 1,2,3), di motionEyeOS già pronte per essere utilizzate per la creazione della microSD

Una volta scaricata dal web, eseguire il flashing dell’immagine di motionEyeOS nella microSD utilizzata all’interno della Raspberry mediante il tool balenaEtcher. Si consiglia almeno una scheda SD da 16 GB per evitare di rimanere senza spazio.

Poi inserisci la scheda SD nella Raspberry e attendi il primo avvio.

Accesso e configurazioni web di Motioneye

Per accedere al pannello di gestione web di Motioneye è sufficiente digitare da un browser web il link http://nome del raspberry oppure ip:8765 esempio: http://raspberrypi:8765

Nel campo nome utente scriviamo admin , mentre il campo della password lo lasciamo vuoto.

Al primo avvio verrà chiesto quale telecamera aggiungere.

La prima cosa da fare è cambiare l’username e la password per mettere il sistema in sicurezza.

Successivamente, aumentiamo la risoluzione video, diamo un nome alla telecamera (ad esempio “portone”) e abilitiamo il controllo automatico della luminosità. Aumentare il frame rate comporterà video più fluidi, a discapito di spazio su disco e utilizzo della CPU.

Per la rilevazione dei movimenti o luci il tab motion detection permetterà molte utili configurazioni da valutare in base alle proprie esigenze. Mentre la funzione “send an email“, una volta configurato il server SMTP, sarà in grado di avvisarci tramite posta elettronica. Anche se preferisco “Run a command” che posso utilizzare, sfruttando l’ottimo RpiNotify, per farmi avvisare tramite su Telegram.

E per finire, è importante scegliere dove salvare i file, che potranno diventare anche molto grandi, visto che è un sistema di video sorveglianza ed un eventuale ladro potrebbe anche sottrarre il Raspberry Pi, meglio quindi salvare nel cloud i nostri prezioni video, al fine di preservarli e poterli utilizzare (sperando non sia mai necessario) come prova da mostrare alle forze dell’ordine, in caso di violazione del vostro domicilio.